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ULTIME EDIZIONI OSSERVATORIO SUL NORDEST |
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Vendita alcool per asporto (29 luglio 2026)
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Resta alta ma perde quota la consapevolezza sul cambiamento climatico (8 luglio 2026)
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Il Veneto e l'autonomia differenziata (1 luglio 2026)
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ULTIME EDIZIONI RAPPORTO SULLA SOCIETÀ VICENTINA |
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X Rapporto Demos & Pi per Associazione Industriali Provincia di Vicenza (21 luglio 2011 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI RAPPORTO SULL'ALTO VICENTINO |
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Rapporto 2005 (giugno 2005 - file pdf)
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Rapporto 2004 (gennaio 2004 - file pdf)
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Rapporto 2002 (giugno 2002 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI IL CIVISMO NEL NORDEST |
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Rapporto 2007 (gennaio 2007 - file pdf)
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Rapporto 2005 (gennaio 2005 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI ALTRE RICERCHE |
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A causa della crisi troppi non si curano (25 marzo 2026)
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Regionali 2015 - le stime di voto per il Veneto (15 maggio 2015)
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Il Veneto e la lega (9 marzo 2015)
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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E IL NUOVO GOVERNO
Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento. |
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CRISI DI GOVERNO, IL 54% AVREBBE PREFERITO VOTARE [di Natascia Porcellato]
"In politica, i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti", diceva Giulio Andreotti. Quanto cangianti lo ha dolorosamente scoperto qualche settimana fa Matteo Salvini che, in pochi giorni, è passato da essere Vicepremier, Ministro dell'Interno e dominus del primo governo Conte, ad innescare una crisi per capitalizzare alle urne il consenso della Lega, a finire all'opposizione. Nel frattempo, l'altro Matteo, Renzi, metteva allo stesso tavolo Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, evitando a Conte il trasloco da Palazzo Chigi, salvo ora traslocare lui stesso, lasciando il Pd e creando gruppi parlamentari autonomi.
Di questo terremoto politico, consumatosi per buona parte a "ombrelloni aperti e sondaggi chiusi", ci occupiamo oggi nell'Osservatorio sul Nord Est di Demos. Il 40% dei nordestini ritiene che quella di formare il Conte bis sia stata la scelta preferibile, ma la maggioranza (54%) avrebbe preferito tornare alle urne. Questo bivio divide e contrappone gli elettorati in maniera piuttosto netta. Da una parte, (ri)troviamo il centrodestra unito: gli elettori di Lega (93%), FdI (89%) e Forza Italia (70%) appaiono piuttosto compatti nel preferire il voto in autunno. Dall'altra, invece, i sostenitori del M5s (71%) che, insieme a quelli di Pd (86%) e LeU (79%), altrettanto compattamente prediligono la scelta del Conte bis.
Quale delle tre anime che compongono il Governo giallorosso prevarrà? La maggioranza relativa dei nordestini (40%) pensa che lo spazio più ampio sarà occupato dalle idee del Partito Democratico, e lo pensano soprattutto gli elettori della Lega (52%) e di Forza Italia (50%), oltre a quelli dello stesso Pd (44%). Il 29%, invece, pensa che sarà il M5s la vera trazione dell'esecutivo, e sono in misura maggiore proprio i sostenitori dello stesso partito di Di Maio (64%) ad esserne convinti, insieme a quelli di LeU (58%). Una piccola minoranza (4%), invece, pensa sarà la formazione di Grasso ad imporre le proprie idee, ma anche tra i suoi stessi elettori l'ipotesi appare tutt'altro che convincente, fermandosi all'11%. Molto ampia, inoltre, la quota di intervistati che fatica ad intravvedere un colore dominante e non risponde (27%).
Quanto durerà il Governo? La previsione del Nord Est su questo appare piuttosto titubante. Il 21% pensa che il Conte bis supererà il primo anniversario ma si fermerà prima della conclusione della legislatura, mentre il 22% scommette sul voto a scadenza naturale, nel 2023. Il 46%, invece, scommette su una durata variabile da qualche mese al massimo di un anno. Sono soprattutto gli elettori dei partiti di centrodestra a prevedere questo epilogo. Tra i sostenitori del partito di Salvini, l'idea che il Governo duri al massimo un anno raggiunge il 76%, si ferma al 60% tra chi guarda a FdI e al 56% tra chi voterebbe per Forza Italia. Al contrario, gli elettori di Pd (79%), LeU (77%) e M5s (63%) puntano a superare l'anno e/o arrivare al 2023. Ma tutti dovranno imparare a scrutare sempre meglio le nuvole all'orizzonte.
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NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 9 e il 14 settembre 2019 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1006 persone (rifiuti/sostituzioni: 6579), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più. Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it
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